CTnet - Chi siamo Trequanda
Provincia di Siena - Toscana - Italia
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Storia

Il Comune comprende i tre centri abitati di Trequanda, Petroio e Castelmuzio.
Si ignora l'origine di Trequanda al pari dell'etimologia del suo nome, e solo si conosce la sua storia dalla metà del sec. XIII in poi, quando già da qualche secolo dovevano signoreggiare i Cacciaconti della Scialenga e della Berardenga.
All'epoca della divisione di parte fra Guelfi e Ghibellini (1273), Trequanda si ribellò contro il governo di Siena: nel 1289 dopo la riconquista guelfa, fu avanzata dal Consiglio Generale del Comune di Siena , la proposta - poi non accolta - di radere al suolo il Castello ribelle.
Trequanda rimase dunque al centro delle attenzioni e dei traffici dei potenti del tempo in quanto era in posizione importante per il controllo della strada che passando per Asciano, recava da Chiusi a Siena.
L'antico borgo medioevale di cui sono ben visibili alcuni tratti della cinta muraria e due delle tre originarie porte d'accesso, è adagiato sulla cima di un colle (462 m.) in un ambiente naturale molto ben conservato, ricco di boschi e di ordinati spazi agrari in cui vigne, olivi, seminativi si alternano magistralmente. Neri cipressi punteggiano il paesaggio ed insieme alle coltivazioni, alle case poderali e ai resedi rurali testimoniano l'unicità di questo frammento di "Buon Governo".
Dall'ariosa piazza del paese situata insieme al castello, al palazzo comunale e alla splendida chiesa romanica di SS:Pietro e Andrea sul punto più alto del colle, si dipartono in ripida discesa le strette vie e vicoli che riservano al visitatore attento non poche sorprese: antichi passaggi coperti, piccole ceramiche votive, stemmi, belle panche in tufo e travertino.
Un terzo del borgo è tuttora occupato dall'antico castello dei Cacciaconti (ora di proprietà CARIPLO) e dai suoi importanti annessi tra cui spicca un piccolo e singolare giardino all'italiana. Su tutto il complesso, domina a nord-est il maestoso torrione cilindrico in pietra, in parte ricostruito dopo la guerra e che testimonia l'antica struttura fortificata del castello.
Di grande interesse la Pieve Romanica di Santo Stefano a Cennano.
Il territorio del Comune occupa una superficie di 64 Kmq., oltre un terzo dei quali è ricoperto da rigogliosi boschi con lecci, querce ed una ricca varietà di essenze mediterranee.
La strada che collega Trequanda alle frazioni Petroio e Castelmuzio offre aspetti paesaggistici di grande varietà e di commovente bellezza.
Il clima è mite e gradevole in qualsiasi stagione ed è particolarmente adatto per una riposante vacanza. L'agricoltura fornisce importanti prodotti tipici di altissima qualità: olio d'oliva, formaggio pecorino, salumi, miele, bovini di razza chianina. In grande espansione l'agriturismo in aziende agrarie attrezzate per escursioni a piedi, in bicicletta e a cavallo.

Arte

Insediamento di colle sorto intorno ad un castello del '200, di cui rimane una torre cilindrica merlata, raccoglie nel suo nucleo centrale l'edificio di maggiore interesse artistico.
Parrocchiale di SS.Pietro e Andrea: di fondazione duecentesca, presenta una facciata a conci di pietra bianchi e scuri, raggiungendo un effetto coloristico poco diffuso in questa regione.
Al suo interno è conservato un affresco del Sodoma dal titolo Trasfigurazione, un trittico di Giovanni di Paolo con Madonna col Bambino.

SS.Pietro e Andrea

Castelmuzio e Petroio

Borghi ad impianto anulare avvolgente che conservano tracce delle stratificazioni storiche del tessuto urbano ed edilizio, con alcuni esempi di edilizia medievale matura a pietre squadrate.
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.Castelmuzio: Pieve di S.Stefano

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Manifestazioni culturali

Seconda domenica Maggio: Festa della Beata Bonizzella
Giugno/Settembre: Estate Trequandina (spettacoli vari in piazza Garibaldi)
Novembre: Convegno dell'olio di oliva
Castelmuzio
Settembre: Festa religiosa nella chiesa di Pieve a Cennano
Novembre: Convegno dell'olio di oliva
Petroio
Giugno: Corrida del Maiale

[Chianciano Terme] [Altre località dei dintorni]

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