Il Centro Storico


Cuore dell'abitato è Piazza Pio II, dalla forma trapezoidale, intorno ad essa ruotano il Duomo, il Palazzo Piccolomini, il Palazzo Borgia e il Palazzo dei Priori. Altre case ed altri palazzi furono poi costruiti attorno agli edifici principali e sparsi per le strade di Pienza, fabbricati con gusto e materiale affini alle costruzioni del Rossellino, sotto la sorveglianza dell'architetto Pietro Paolo del Porrina, senese. Le costruzioni hanno uno stile di derivazione albertiana, frammisto a motivi di gusto più antico.

Il Duomo, dedicato alla Madonna dell'Assunta, fu eretto sulle rovine dell'antica chiesa di Santa Maria, costruita dopo la metà del XII secolo. Allo scopo di avere un'ampia navata e , contemporaneamente, una piazza abbastanza spaziosa, l'abside fu ancorata al dorso della collina, ma non così saldamente da renderla sicura sul terreno umido e mobile, tanto che lunghissimi e difficili sono stati i lavori di consolidamento dello sperone della fabbrica che guarda la campagna. L'esterno sollecita il ricordo dell'Alberti, filtrato attraverso l'operosa ttività del Rossellino, ed afferma motivi quattrocenteschi negli arconi classicheggianti. Le colonne poggiano su alti basament; un occhio e due edicole timpanate sono iscritte nell'arco e il fastigio triangolare, spartito da ornate lesene, porta al centro lo stemma Piccolomini. L'interno, a tre navate, si riallaccia a motivi gotici negli allungati e snelli pilastri a fascio, sormontati da alti piedritti, sui quali si innestano le volte a crociera. L'abside a raggiera è illuminata dalle finestre ogivali, rabescate da spinosi motivi ornamentali. Il campanile ha pianta ottagonale poggiato sopra l'antica cripta, si staglia sulla sinistra della chiesa e svetta verso il cielo con la sua bella terminazione a cuspide.

Sulla sinistra della piazza si trova la Casa dei Canonici, di sobrie linee quattrocentesche, è sede del Museo Comunale. Al suo interno sono stati accolti i numerosi reperti archeologigi provenienti dagli scavi effettuati nel circondario e sopratutto l'insiene delle opere pittoriche e cultoree e tutti gli antichi arredi e oggetti facenti parte del patrimonio della Cattedrale

 

Accanto alla Casa dei Canonici è il Palazzo Borgia, oggi dell'Episcopato, voluto da Papa Pio II per uno dei prelati del suo seguito, il Cardinale Rodrigo Borgia, che poi fu papa con il nome di Alessandro VI. Gli ordini, divisi dal listello della cornice, vanno abbassondosi verso l'alto, lasciando poco respiro alle finestre a croce guelfa dell'ultimo piano.All'interno del palazzo si ammira un elegante cortile scandito da un colonnato sormontato da arcate. Interessanti i capitelli.

Anche il Palazzo dei Priori o Palazzo Pubblico oscilla tra le forme tradizionali di gusto medievale e la nuova sensibilità quattrocentesca. Sul loggiato a tre arcate è poggiato un ordine che s'apre in allungate e leggere bifore di travertino; al lato destro si alza la Torre Campanaria, con beccatelli e merli guelfi. Sulla piazza, spostato verso il Palazzo Piccolomini, si trova il Pozzo, è un piccolo gioiello dell'arte del Rossellino realizzato nel 1462. Al di sopra di due gradinate circolari si apre una vera da pozzo con la parte superiore elegantemente scanalata e sormontata da due colonne con capitelli corinzi e conclusa da un'altra architrave lavorata.

Sul lato destro della piazza è il Palazzo Piccolomini, eseguito anch'esso del Rossellino, molto vicino per quel che riguarda la facciata, al fiorentino Palazzo Ruccellai dell'architetto Leon Battista Alberti. La facciata è a tre ordini sovrapposti, rivestita in bugnato regolare. Al piano terreno si aprono finestre rettangolari, mentre le superiori si aprono in bifore dai nitidi capitelli ritmando la superficie. nella parte verso la campana, il Palazzo si apre in un triplice ed armonioso ordine di loggiati che guardano sul giardino; è qui un'altro pozzo poligonale con racemi e festoni nelle formelle. L'elegante cortile, sul quale si aprono purissime finestre a croce guelfa, è ritmato da ampia arcate che fioriscono nei capitelli leggiadramente ornati. All'interno, le spaziose e ampie sale, le riquadrature delle porte, i bei soffitti e le trabeazioni dei camini ripetono con decoro motivi ornamentali di sobria eleganza. Particolarmente suggestivi la Sala da Pranzo, il Salotto, la Camera da letto di Pio II. Importante la biblioteca dove sono conservate opere rare, incunaboli e medaglie.

Il Palazzo del cardinale Ammannati, oggi Newton, fu fatto costruire dal Cardinale Gerolamo Ammannati di Pavia, prediletto di Pio II. Se ne vede uno scorcio dalla piazza: le superfici liscie sono segnate da cornici sottili e aggettanti; le finestre sono a croce guelfa. Imboccata la via sulla quale fa angolo Palazzo Piccolomini, dopo pochi passi si giunge alla Chiesa di S. Francesco. La costruzione risale alla fine del XIII secolo, è ad una sola navata e, come nella tradizione delle chiese dell'Ordine francescano, è coperta a cavalletti. nelle pareti del coro è narrata la leggenda francescana; questi affreschi sono stati attribuiti da alcuni studiosi al senese Cristofano di Bindoccio, detto Malabarba, di cui si hanno notizie tra il 1361 e il 1401. Il bel crocefisso dipinto è attribuito ad un maestro affine a Segna di Buonaventura, allievo di Duccio.

(Il brano è stato tratto dalla Guida di Chianciano Terme e dintorni autrici le prof.sse S.Orienti - G.Vagaggini Poppi)